Postazioni della Linea gialla a M. Agudo e dintorni

Monte Agudo con le sue due moderne seggiovie è un punto di arrivo e allo stesso tempo di partenza per escursionisti e sciatori e tra le sue attrattive ci sono gli splendidi panorami verso le Tre Cime e le Marmarole ed i suggestivi sentieri che lo collegano al Pian dei Buoi, dove il poderoso forte corazzato di Col Vidal ha profuso, coi suoi impianti principali e difese complementari, una grande quantità di manufatti e memorie bellici.

Postazioni, trincee, camminamenti e depositi in caverna vennero preparati durante il conflitto sul discriminante M. Agudo (m 1573) – Croda di Grazioso (m 1661) – Col Burgion (m 1769) – Colle di Villagrande (m 1626) – Colle di Villapiccola (m 1531) – Croda Bassa (m 1421), per scendere poi fino a Velezza (m 841) e collegarsi per Quoibe e Molenies di Sotto (m 843) a Tre Ponti (m 739) ed infine alle trincee del Pegnolè, presso Piniè, sulla riva sinistra del Piave.

La Regione Veneto ha pochi anni fa finanziato un progetto della Comunità Montana Centro Cadore, steso dall’architetto Ivano Alfarè Lovo, per il recupero e la pulizia dalla vegetazione invadente dei principali manufatti ed areali, soprattutto dei trinceroni posti a corona del Monte Agudo e nella zona di Pomauria e Grazioso. Una ripulitura appariva da tempo assolutamente necessaria proprio per riconoscere i siti e i percorsi che li collegavano tra di loro e con gli impianti di Pian dei Buoi (oggi sentieristica C.A.I. 271). Successivamente sono stati ricostruiti alcuni muretti con l’asportazione del materiale che ingombrava i camminamenti e sono state ricostruite piccole porzioni di copertura delle trincee a scopo dimostrativo con legname e materiali del luogo, secondo i modelli forniti dalla documentazione iconografica dell’epoca.

Su tutti questi interventi si potranno innestare in un prossimo futuro ulteriori azioni in grado di recuperare altri siti vicini, come è stato già fatto per l’osservatorio militare di Croda Bassa, noto come “La casermetta”. Particolare interesse riveste, per esempio, la postazione militare di Croda di Paterna, raggiungibile attraverso una mulattiera a tornanti dalla strada di Valsalega. Ciò non potrà che valorizzare ancor più una già ricca rete di sentieri e di obiettivi storici e paesaggistici equamente divisa tra i Comuni di Auronzo, Vigo e Lozzo di Cadore.

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