Lo Spiz Zuèl ed altre posizioni chiave

Strettamente inerenti al controllo della strada della Staulanza erano pure le posizioni di Spiz Zuel, Col de Salera, Monte Punta e Col Baion, queste due ultime soprattutto per il controllo delle comunicazioni tra Zoldano e Cadore attraverso Forcella Cibiana, alle quali peraltro si pose mano solo poco prima dello scoppio del conflitto o addirittura durante il suo svolgimento.

Sulla dorsale dello Spiz Zuel furono ricavate gallerie e postazioni per l’artiglieria, che tenevano sotto tiro la strada che da Forcella Staulanza scendeva a Pecol di Zoldo e le provenienze dal Cadore attraverso il Pian de Rutorto e Forcella Chiandolada.

Da Col de Salera (m 1629), tra Dont e Zoppè, era invece possibile inquadrare visivamente anche il Col di Lana e il M. Pore attraverso Forcella Staulanza e questo dava notevole importanza al sito, tanto che nel luglio del 1916 era stato predisposto un progetto (cui lavorò il Ten. Alberto Alpago Novello, cl. 1889) per la realizzazione di una postazione d’artiglieria in caverna, con cannoni da 149 con direzione di tiro nord e nord-ovest.

Sulla cima di Monte Punta venne costruito invece un osservatorio, con ottima vista verso il Pelmo e la valle di Zoldo, accessibile da Casali di Forno tramite mulattiera per Lariet (m  1304), da Brusadaz e Costa per Mas de Sabe (m 1464) e da Zoppè o per Casera di Bragarezza (m 1558) o per La Forzela (m 1723).

Anche su Col Baion (m 1358), modesto rilievo che domina a settentrione l’abitato di Colcervèr, frazione di Forno di Zoldo, fu costruita una postazione per artiglieria di medio calibro che, in sinergia con quella di Col de Salera, situata sul versante opposto della valle, doveva interdire le provenienze nemiche dalla Staulanza, da Passo Duran e Forcella Cibiana.

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