La valorizzazione della Linea gialla nel comune di Vodo

Grazie al programma di iniziativa comunitaria Interreg III Italia-Austria 2000-2006, voluto per la valorizzazione dei luoghi della Grande Guerra in provincia di Belluno, si è potuto riportare alla luce una parte significative di queste memorie, sia materiali che immateriali.

La parte più consistente di questo patrimonio consiste nel tracciato della Linea Gialla su entrambe le sponde del Boite, steso tra Sottiera (m 820) – Pian dei Casoni (m 1462) – Malga Bocchiadan (m 1429) – Col Botei (m 1611) e supportato da due linee secondarie, individuate tra Costone dei Landri ( m 1450) – Becco di Cuzze (m 1724) e Costone S. Lucia (m 1270) – Tabià di Lavinà (m 1100). Il tutto reso strategicamente più interessante ancora dalla valenza militare della strada da Vodo a F.lla Chiandolada, assai indagata dal servizio informativo austriaco ben prima dell’inizio delle ostilità, in ragione dell’opportunità da essa offerta di un facile aggiramento delle nostre difese del campo trincerato di Pieve di Cadore.

Sono state effettuate varie indagini nella zona del Becco di Cuzze, dove si trovano diverse gallerie e depositi per artiglieria, e sulla linea Crepe di Serla – M. Penna (m 1700-1900), dove correva in cresta un’attrezzata linea difensiva per la fanteria. Di particolare interesse poi nella zona di Val Cason un bellissimo acquedotto, recentemente ripulito e valorizzato dal Comune di Vodo con precisa segnaletica ed utilizzato probabilmente per fornire d’acqua i numerosi attendamenti militari organizzati nella zona di Casera Cercenà (m 1532) durante il conflitto.

Grazie ai fondi assicurati dal citato progetto Interreg III è stato possibile stendere mappe dettagliate delle linee difensive ad est di M. Penna e  proporre itinerari storico-naturalistici descritti in accurate guide.

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