La tagliata di S. Martino e le altre fortificazioni agordine

Tra il 1866 e il 1896 furono realizzate nell’Agordino alcune fortificazioni che miravano alla chiusura dei principali accessi alla conca, ovvero attraverso il passo di Cereda-Forcella Aurine ad occidente e le due strette lungo il Cordevole, generate rispettivamente dalla strozzatura di Listolade a nord e da quella di Agordo a sud.

Gli impianti più importanti erano costituiti dalla Tagliata del Sasso di S. Martino, dalla Batteria Col Piagher, dalla Batteria Listolade e dalle postazioni di Costa Bortolot.

La Tagliata del Sasso di S. Martino fu costruita su un contrafforte roccioso ed isolato sulla riva destra del Cordevole, dove il fiume, costretto ad una secca curva, correva impetuosamente circa 20-30 metri sotto la strada carrabile. La difesa risultava concepita su 4 elementi distinti: la tagliata vera e propria sulla strada, il blockhaus, le casematte soprastanti e la postazione per artiglieria sulla sommità. L’opera fu realizzata in muratura ordinaria tra il 1883 e il 1887 e coi suoi cannoni a tiro rapido controllava le provenienze dalla conca di Agordo verso Belluno, battendo il Pont dei Castèi e coprendo con fuoco radente la strada carrabile sulla sponda sinistra del Cordevole dal ponte stesso per circa 250 metri in direzione nord-ovest. Il fianco prendeva invece d’infilata la strada carrabile e il corso del fiume in direzione di Muda.

Sulla direttrice Passo di Forcella Aurine venne allestita invece la batteria da campo di Col Piagher, concepita per agire con 4 cannoni da campagna verso il Passo di Cereda e coprire i versanti che da nord e da sud scendono verso il valico. Essa era servita da una strada militare che da Pontealto portava attraverso Rivamonte-F.lla Aurine-Gosaldo al versante sud-ovest del colle.

A nord ovest di Listolade e ai piedi del M. S. Lucano, sul Col di Pèden, a quota m 778, venne pure costituita una batteria da campo, che con 4 pezzi da campagna era in grado di prendere d’infilata la stretta di Listolade fino 750 metri a sud di Mezzo Canale, dominando l’intero allargamento della valle e lo stesso sbocco della Val Corpassa.

Le postazioni di Costa Bortolot erano servite invece da un sentiero che partiva circa 300 metri dietro la Batteria Listolade e saliva con tornanti dalla strada fino all’omonima sporgenza rocciosa incombente sulla valle del Cordevole (m 1033). Qui la roccia era stata artificialmente spianata per ricavarvi una postazione per 4 cannoni da montagna, in grado di coprire la valle da Mezzocanale fino a Ghirlo e la Val Corpassa.

Solo nel 1915 iniziò la costruzione della mulattiera che da Tornèr sale a Ruit (Roit) e di quella che dalla Tagliata di S. Martino (Castèi) sale verso Pianaz.

Negli anni immediatamente precedenti il primo conflitto mondiale si iniziò a fortificare anche lo spartiacque agordino-zoldano, realizzando tra l’altro la caserma-fortino di Forcella Moschesìn e nuove mulattiere militari da Conaggia fino a Malga Foca e Forcella Moschesìn.

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