La linea gialla in Val d’Ansiei, Oltrepiave e Comelico

A nord-ovest del forte di M. Tudaio, sulla sponda destra dell’Ansiei, in seguito a piccole varianti apportate all’inizio di marzo 1917, i trinceramenti della Linea Gialla correvano lungo il fronte Croda Grazioso (m 1645) – Colle di Villagrande (m 1643) – Colle di Villapiccola (m 1554) – Croda Bassa (m 1421), ripiegando infine su Tre Ponti lungo il costone antistante il vallone di Faè, per congiungersi oltre il Piave con i trinceramenti realizzati tra Ponteviere e la Val Ciariè.

Dal forte di M. Tudaio, che poteva contare anche sulla postazione di artiglieria con ricovero di M. Miaron, che controllava l’accesso dalla Carnia per la strada del Passo della Mauria, la linea si snodava lungo la catena Tudaio-Brentoni, appoggiandosi alle posizioni di Col Pramossei (m 1531), Forcella Ciadin Alto Ovest (m 2285) e Forcella Ciadin Alto Est (m 2326) ed arrivando a Cima Malpasso (m 2132) e M. Col (m 2079).

Da S. Stefano la linea puntava quindi verso la Val Frison e rasentando il gruppo delle Terze raggiungeva infine la zona di M. Pallone e Casera Razzo, dove iniziava lo schieramento della Zona Carnia.

Naturalmente siffatta linea di estrema resistenza, rimasta in parte incompiuta, non poteva certo prescindere dagli impianti della Fortezza Cadore-Maè, la cui possibile utilizzazione riposava ormai proprio e solo sulla possibilità di un nostro ripiegamento, visto che i suoi cannoni non potevano in alcun modo incidere sulle operazioni al fronte.

Torna a “LA LINEA GIALLA E L’ILLUSIONE DI UNA DIFESA AD OLTRANZA”