Il Fondo Piero Rossi (1930-1983) è giunto alla Fondazione in più riprese grazie alla famiglia che ha inteso in tale modo preservare per la collettività questo patrimonio storico-culturale. Rossi è una delle figure di maggiore rilievo nell’ambito alpinistico bellunese ed è fra i “padri fondatori” del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. La raccolta comprende volumi a stampa, una raccolta di lucidi, 22 cartelle di documenti, ritagli di giornale, testi dattiloscritti, lettere e disegni autografi e ben 120 album fotografici. Sono presenti relazioni di ascensioni, carteggi con alpinisti dolomitici e non, ricordiamo qui Bianchet, Hiebeler, Mazeaud, Sanmarchi e Berti, oltre a corrispondenze con club alpini e studiosi stranieri. Le fotografie del Fondo Rossi comprendono le Dolomiti, in particolare il gruppo della Schiara, e la zona delle Prealpi e offrono una bellissima panoramica dei paesaggi montani bellunesi fra gli anni ’50 e ’80 diventando di fatto una testimonianza fotografica delle imprese alpinistiche di quegli anni. La fondazione Angelini si sta occupando della valorizzazione del fondo anche attraverso un progetto specifico in collaborazione con il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.